15 settembre 2020, primo giorno di scuola. Io al centro della gradinata, voi nel cortile. Vi ho chiamato uno ad uno, eravate piccoli, alcuni con la spavalderia dettata dall’imbarazzo, tanti con le guance soffuse dal rossore al sentirsi chiamare per venire al centro della “scena”.
6 giugno 2025, ultimo giorno di scuola. Io al centro della gradinata, voi nel cortile, alcuni accanto a me. Stavolta però ero vostra ospite, quello era il vostro momento, la conclusione di un cammino di risate, di screzi, di amicizie, di impegno, di arrabbiature, di voti belli e di voti meno belli… Mi sono commossa insieme a voi, quando vi siete congedati stringendovi in cerchio, abbracciandovi e cantando a squarciagola “Notte prima degli esami”.
17 giugno 2025, la notte prima degli esami è arrivata. Stavolta ho bisogno di chiudere gli occhi ed immaginare di stare con voi, di essere abbracciata ad ognuno per rassicurarvi e per imprimervi nel mio cuore, uno ad uno. Sono orgogliosa delle donne e degli uomini che siete diventati! Cinque anni di crescita, cinque anni di progressi. Manzoni, Calvino, Montale, D’Annunzio, intelligenza artificiale, guerra… chissà. E la seconda prova e poi il “materiale scelto dalla commissione” con cui iniziare il colloquio. Dimostrate a tutti il vostro valore, la vostra profonda umanità, la vostra bellezza.
Vi voglio bene.
Paola, la vostra ds.
Personale scolastico